Rosarita Berardi, 15 gennaio

0 Posted by - 8 Gennaio 2020 - Notizie
Inauguriamo il 2020 con il 58esimo appuntamento della rassegna IndependentPoetry di cui sarà protagonista l’autrice Rosarita Berardi.
Quando in sogno cammino (Società Editrice «Il Ponte Vecchio» 2019), ultima pubblicazione della poetessa, sarà presentato mercoledì 15 gennaio alle ore 21.00 presso il Bistrò Rossini caffè & ristorante. Presenteranno Monica Guerra e Luca Bombonati.
Musica a cura di Umberto Rinaldi e Piergiorgio Oriani.
OPEN MIC in coda per il pubblico.
BIOGRAFIA
Rosarita Berardi è diplomata come insegnante, vive e lavora a Faenza, è poetessa, scrittrice e operatore culturale. È trainer di un laboratorio di scrittura creativa – “Inchiostro Simpatico” – ispirato alla metodologia Bing (Elisabeth Bing), elabora e conduce laboratori per studenti di scuole elementari, medie e superiori di varie città e regioni. Collabora con testate locali, cura rubriche ed è articolista per riviste quali Confini e Il Convivio e sul web è presente nei siti www.ilbuonsenso.net (con la rubrica “Un po’ e sia”) e www.historiafaentina.it.
Coopera con la Società Editrice Il Ponte Vecchio di Cesena in qualità di referente per Faenza e territorio manfredo. È membro di giuria per concorsi letterari. Ha partecipato, come poeta, alla “Comedie du Livre” di Montpellier – Francia (edizione 2007). È membro fondatore della Libera Accademia degli Evasi – associazione culturale in Faenza. Presta opera di volontariato per riorganizzare e rinnovare la Biblioteca Cassandra Pavoni (sita in uno dei quartieri della città di Faenza), con il fondamentale contributo di un gruppo di volontari e i dirigenti del Centro Sociale S. Corbari e il Quartiere Centro Sud. Quando in sogno cammino (Ponte Vecchio, 2019) è il suo ultimo libro, dopo una lunga serie di pubblicazioni precedenti.
Da Quando ini sogno cammino- Rosarita Berardi
ULTIMA THULE
La terra ha deposto le uova,
presto si schiuderanno i mattini dell’Eden.
Rami gravidi di vecchie ferite
tornano a riva portati dalla corrente.
Risanati dalle mani amorevoli
del mare e dal suo ventre rinati.
Sono qui.
Alle mie spalle sabbia e tamerici.
Ai miei piedi la lingua bagnata dell’onda a baciarmi le caviglie.
Ho ali piccole e robuste
-dono di rondine-
per cercare l’ultima Thule.
È tempo di partire.

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