#POETRY Adeodato Nicolai Piazza

0 Posted by - 11 Aprile 2018 - Notizie

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11/04/2018 – Giovedì 12 aprile sarà ospite di #POETRY, per il diciottesimo appuntamento di questa seconda rassegna di poesia curata dall’associazione IndependentPOETRY, il poeta e traduttore Adeodato Piazza Nicolai. L’autrice leggerà i suoi testi, editi e inediti, al bar Linus di Faenza e dialogherà con gli organizzatori: Flavio Almerighi, Aurea Bettini e Monica Guerra. L’appuntamento sarà occasione di dialogo sul tema della traduzione. Musiche di Simone Cattani, Open Mic in coda.

Biografia

La geografia, come la biologia, condiziona il poeta. Sono nato nel 1944 in un piccolo paese delle Dolomiti, a Vigo di Cadore, provincia di Belluno, nell’area storicamente chiamata Catubrium (Cadore). Porto nel mio sangue tracce di cultura e lingua celtica, ladina e veneta. Nel 1959 sono emigrato negli Stati Uniti, in una cittadina dell’Indiana vicina a Chicago. Ho vissuto lì fino al 1998 completando studi liceali e universitari al Wabash College e alla Chicago University. Ho lavorato trent’anni per una grande ditta siderurgica da dove mi sono pensionato nel 1995. Ho due figli, Michele e Giacomo, ambedue sposati, che vivono a Chicago e Indianapolis rispettivamente. In America ho insegnato lingua e letteratura italiana e statunitense finché sono ritornato a casa, fra le mie “crode”. Attualmente sono Lecturer all’Istituto Linguistico “Cadore” di Auronzo; lavoro come traduttore e membro della Commissione scientifica dell’Istituto Ladin de la Dolomites; sono vice presidente dell’Union Ladina del Cadore de Medo. Sono poeta e cerco di formulare le mie esperienze usando tre linguaggi: ladino, italiano e angloamericano.
 
TREMIAMO ANCORA
La terra trema ancora; [terrore]
commissariato. Non credo più nella
giustizia neanche in quella divina
ma più di tutto in quella umana.
Sono di certo un santomista, voglio
toccare vedere con occhi e mani.
Poi forse, solo forse crederò. Perdona-
mi, Altissimo, che sogni nel cielo.
Rimango incredulo fino alla morte del
corpo, sperando in qualche minima tras-
migrazione buddista: sono l’ossimoro
in carne ed ossa.

(Adeodato Piazza Nicolai)

 

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