Fabio Pusterla

Poeta

Fabio Pusterla (1957) vive tra Lugano e la Valsolda, e insegna letteratura italiana presso l’Università della Svizzera Italiana. Collabora a giornali e riviste in Italia, in Svizzera e in Francia, e dirige con Massimo Gezzi la collana poetica Le Ali, dell’editore milanese Marcos y Marcos. Per alcuni anni ha insegnato Letteratura moderna e contemporanea presso l’Università di Ginevra e di Pavia. Fa parte del Comitato scientifico internazionale delle riviste «Autografo», «Letteratura e dialetto» e «Testo a Fronte», del comitato redazionale dei Quaderni di poesia contemporanea, e da parecchi anni è membro della Commissione Etica dell’Ente Ospedaliero Cantonale ticinese.

Ha tradotto in italiano buona parte dell’opera di Philippe Jaccottet, firmando la Prefazione al volumeOeuvres della Bibliothèque de la Pléiade, e di numerosi altri autori francesi e portoghesi (tra cui Yves Bonnefoy, Corinna Bille, Antoine Emaz, Nuno Judice), ed è a sua volta tradotto nelle principali lingue europee.

È autore di dieci principali raccolte poetiche parzialmente riassunte nelle antologie Le terre emerse. Poesie 1985-2008 (Einaudi, 2009) e Da qualche parte nello spazio (pref. di M.Natale, con un autocommento dell’autore, Le Lettere 2022). Di recente apparizione la raccolta Fiumi nefrite vortici (Marcos y Marcos, 2025) e il volume francese, curato da Jean-Simon Mandeau, La splendeur (Cheyne, 2026).

Su di lui è stato realizzato da Francesco Ferri il film documentario Libellula gentile, il lavoro del poeta.

presente in

rubriche