Mario Sboarina

Ospite

Nasce a Verona nel 1977. A 10 anni comincia lo studio del pianoforte. Subito si inizia alla pratica della composizione e  della computer music. Partecipa a diverse formazioni corali, che si esibiscono in repertori dalla musica rinascimentale a quella contemporanea. Nel 1998 è a Bologna, dove comincia a praticare il Jazz: prende parte a più formazioni, suonando presso diversi locali e manifestazioni, collaborando in particolare con il trombettista Thierry Tsafack, il contrabbassista Marco Sadorie la cantante Julija Samsonova. Nel 2007 inizia lo studio del saxofono Jazz con Barend Middelhoff. Nelle diverse performance è polistrumentista: pianoforti acustici ed elettroacustici, saxofono tenore, voce, live looping e drum-machine. Ha suonato e suona abitualmente in diversi eventi lettarari,  collabora tuttora con altri autori poetici (tra cui Enzo Campi, Francesca Del Moro, Valentina Gaglione, per i quali realizza composizioni originali e orientate alla performance): in questi contesti sperimenta e sintetizza forme compositive proprie per l’abbinamento alla poesia. Collabora con vari progetti musicali, tra cui Didjeridue, (progetto parallelo degli Acrilico su Tela e LaBottegarec)  e Karta Bianka (progetto musicale multiforme del chitarrista Manuel Gamberini). Compone e produce nel 2013 le musiche per il video “Look At Me!” di Adriana Soldini. Con l’autrice e performer Martina Campi forma nel 2010 Tu Che Sei, un progetto di ricerca nel campo poetico e musicale (documentato nell’lp “Mani e qualcos’altro”) che sfocia poi nel 2012 in Memorie dal SottoSuono (memoriedalsottosuono.wordpress.com), che si apre a formazioni estese (con Fabio Fanuzzi, Valentina Gaglione, Michele Petrucci, e altre collaborazioni) e che amplia il progetto originale a sonorità elettroniche, insieme con percussioni etniche,  sonorità più dense, chitarra e basso elettrico, armonica, marranzano (occasionalmente didgeridu): propongono in live “La terribile audacia d’un momento d’abbandono”. Sono presenti nella compilation “LeitMotiv 13” prodotta da Fabio Fanuzzi Fuzz Registrazioe e Missaggio.  Nel 2016 esce  il disco Memorie dal Sottosuono  che raccoglie in studio il repertorio del gruppo, e vede la collaborazione di tutte le diverse anime e collaborazioni del collettivo. Nel frattempo l’attività compositiva al pianoforte (sempre presente, e origine latente delle altre attività) nel 2013 sfocia in un progetto di composizione e improvvisazione di piano solo, Minimo sonoro, ad oggi in corso e incentrato su sonorità essenziali e metriche dilatate,  melodie eteree e strutture mutanti: una ricerca del massimo contenuto espressivo nel minimo movimento musicale. Dal 2013 è tra i promotori e  organizzatori di Bologna in Lettere, un festival di lettarature contemporanee (diretto da Enzo Campi) che si svolge a Bologna ed è un riferimento nel panorama lettaraio italiano; in particolare cura, oltre alla regia tecnica, diverse produzioni performative del Festival. Nel 2014 e 2015 collabora con il gruppo iBerlino, formazione poliedrica che unisce cantautorato, rock  e new wave, fondata da Kain Malkovich e Fabio Pulcini. Nagli ultimi anni collabora ad alcune produzioni con Fabio Fanuzzi – FuZZ Studio 2017: inizia la collaborazione con Sadox (contrabbasso, basso, clarinetto) nel duo 2mu.

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