Christian Sinicco

Christian Sinicco
Rassegna POETRY 2019

Inedito da: 
La libertà è la mezzaluna di questa primavera
 
 
una voce appena nata
trasforma i cigni nel parco in pesci rossi
e i glicini in una corsa sotto i portici,
si riconosce la chiesa in rovina
dove hanno recuperato una colonna antica
e il pomeriggio che trasforma
le nostre parole all’interno di una porta
o attraverso la fitta boscaglia
che è una vittoria di verdi
o una sconfitta che non ha odore
come la quotidiana bocca di cemento
di questo tronco esile e rosso, quasi sfinito,
ma nessuno è messo a parte di questo
scivolare nel buio,
è come prendere la foglia
e posarla sull’acqua del lago
e rivolgere un grazie
a te e non c’è niente altro
che questo mistero
 
 
 
da Alter (Vydia 2019)
 http://www.vydia.it/it/alter/

[MACCHINE : assimilazione innesti 2]

la vetroresina è nella pancia
e suonano i buchi neri,
organi di stelle, dormono epoche,
guardando tessiture, rive e gocce
di sole, e dinamiche di abbagli
intermittenti: macchine del più
sussurrano il tuo » saresti infinito «
e si dirigono oltre quasi
accecate, in direzioni opposte
rivedendo la prima trasmissione,
film nerisgranati, e radiotracce
– noi siamo un guscio, noi siamo identità
solamente riavvolgendo il passato:
questo è il concetto di tempo che dà forza
e attaccamento alla vita, eppure l’ascolto,
eppure zigomi assetati e allagati,
eppure il succedersi di foreste
e frenesie di spazi, strati di rocce,
di viadotti… Come l’agile tigre,
legato dalle antiche bucoliche,
hai vissuto spesso nell’animale
ferito, o in cattività e quasi
guardi fuori di te, sopra
prima che questo senso
che si innesta scompaia
è la notte e nel bosco 
solo lucciole che ti fanno amare
 

                        
foto di Virginia Morini