Roberta Castoldi

La formula dell'orizzonte

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“La formula dell’orizzonte”
(AnimaMundi Edizioni, 2022)
di Roberta Castoldi

 

 

*

Nella tua Milano
ci sono quattro continenti
che mi fai conoscere

l’Asia con l’oro della nascita e la bugia di un cominciamento

l’Europa con la mia casa
lontana dalla tua dove
sono entrata da abusiva
nel nido nordico disabitato

e non ho avuto la forza di guardare le vostre fotografie
e non so nulla
nemmeno della strada di ritorno
avevo la mente stuck on you.

Mi hai detto che mi avresti portata in America.

In questo quarto di Galleria
io voglio vivere e vibrare sempre

piena di dio come questo fiume di gente che passa
spostata e malinconica
nelle mie scarpe a Milano
che ruota su se stessa
e arriva fino all’Africa

a mendicare notte e niente.

 

*

L’aria mi conferma nomi e profumi

è caldo e senz’altro.

A me piace lavarmi con un filo d’acqua
di una statua in centro città
santa solitudine e compostezza

dove sulle mani si appoggiano
i passeri.

 

 

Ciclo II 

Il compito

 

III


Io attraverso la gola
con il gesto familiare
della deglutizione
e soltanto parlo
petali sulla lingua
sottili

dove più aderisco più scompaio.

 

V

 

Io mi spingo

la coscienza in piume
l’intuito della radice

dove il buio s’interra la gola.

Afferrare la lucidità
come uccelli frequentano i rami spogli.

 

 

dalla prefazione di Donatella Bisutti

 

(…) Siamo così di fronte a una poesia attraversata da guizzi luminosi e drammatici, in cui si spalancano abissi improvvisi e innominabili, e la liquidità è anche quella, densa, vischiosa, del sangue che cola dalle ferite. Come in un guanto l’esterno si rovescia di continuo in un interno e viceversa. Espressionismo, sperimentalismo e surrealismo: tutte queste ascendenze storiche trovano riscontro in questi testi, dove la parola non vuole esprimere il mondo né la psiche ma li reinventa entrambi mescolandoli e intrecciandoli indissolubilmente, e sonda i fondali dell’inconscio per riemergerne con un serto di alghe magari un po’ viscide, ma che di quei fondali conservano la suggestione – per poi lasciarle morire sulla riva. (…)

 

ph: Dominique Degli Esposti

 

 

Roberta Castoldi (1971) è poetessa e musicista. Si occupa di progetti in ambito culturale e scolastico. La scomparsa è il suo primo libro di versi, pubblicato nel 1998, per LietoColle con una prefazione di Franco Loi. Nel 2007 è uscito Il bianco e la conversazione (Marietti), con prefazione di Davide Rondoni. Sue poesie sono apparse nelle antologie I poeti di vent’anni, a cura di Mario Santagostini e Maurizio Cucchi (La Stampa, 2000), Melodie della terra. Novecento e natura, a cura di Plinio Perilli (Crocetti, 1998) e nelle riviste Poesia, Intersezioni (Il Mulino) e PantaEditoria a cura di Elisabetta Sgarbi e Laura Lepri. Ha curato per Einaudi Il libro di Morgan (2015) e tradotto saggi di filosofi francesi contemporanei come Baldine Saint-Girons e Jean-Jacques Wunenburger. Collabora con la rivista online Alberoni Magazine e con il mensile LEI Style, per cui cura la rubrica Corpo di Bacco: l’arte dell’incantamento. Come violoncellista ha lavorato con diversi artisti italiani e stranieri tra cui Afterhours, Blu-vertigo, David Byrne, John Parish, Cesare Basile, Soledonna, Cristina Donà.

 

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