Eugenio De Signoribus

L’altra passione. Giuda: il tradimento necessario?

(Interlinea, 

2020)

Nota-congedo

anche se non sono nessuno
e Nessuno mi chiama

anche se non posso chiamare
chi è sulla Croce

non smetto di immaginarne il volto
né di ascoltarne il grido inascoltato

il tormento del suo essere solo
nel terrore dell’ultimo momento

e temo il silenzio del padre
più del sacrificio del figlio

nel tempo in cui nessuno chiama
e nessuno vede e sente

chi ogni giorno è in croce
e senza voce grida

(a chi?)

 

La dubbia credenza

fu la dubbia credenza
a non avere appello:

nessuno può lavare
i peccati del mondo

perché la colpa è colpa
il marchio del flagello

incancellabile

 

La pagina strappata

forse il disegno primo
non contemplava l’altro

il secondo sacrificio
la mossa che dà scacco…

un’invisibile frattura
s’aprì nel Gestenti

una scossa interiore,
un terrore nelle vene…

l’abbraccio compiva la scrittura
ma la pagina non era compiuta

 

La disperazione

la nuda disperazione
non vede l’ora dopo,
lo spazio della ragione

il tetro orto copre
tutto il corpo colpevole
che corre alla rovina

né gli è dato l’inciampo
in una pozza d’acqua
il lampo della mattina

Nel 2020, l’editore Interlinea, di Novara, ha pubblicato un libro del poeta marchigiano Eugenio De Signoribus dedicato alla passione di Giuda Iscariota; s’intitola L’altra passione. Giuda: il tradimento necessario?. Sono passati ben sei anni, ma la suggestione che quest’opera ha esercitato su di noi è ancora così vivida che sentiamo il bisogno di parlarne ora, in prossimità della Pasqua.

Questo volume tratta di un argomento certo poco frequentato, e ancor meno in poesia, e in ambito laico, e lontano dalla fede. In più, quest’opera si caratterizza per una facilità e, diremmo, una cantabilità che spiccano nella produzione dell’autore.

Oltre a ciò, va notato che in questo testo le poesie si alternano a brani in prosa di natura artistica, come (Monologo di Gesù Cristo) (p. 23-25), ma anche di natura esplicativa, come le Note, che, a nostro avviso, nel volume assumono un’importanza chiave per la comprensione e la fruizione dell’intera opera. Si sarebbe tentati di dire che le Note abbiano nell’economia di questo lavoro un’importanza paragonabile a quella delle poesie stesse.

L’opera è di grande interesse, per il fatto che si pone con assoluta lucidità una domanda fondamentale e, allo stesso tempo, inaspettata e profondamente inquietante. Essa si concentra sulla figura di Giuda, sulla sua passione, che, appunto, è l’altra, rispetto a quella di Gesù. Anche Giuda, in effetti, vive una sua passione, e il poeta ne accompagna i pensieri e i turbamenti che lo portarono al tradimento ed al suicidio. Ma l’aspetto più inquietante del libro è quello che si apre, come dicevamo, con una domanda: il tradimento di Giuda era davvero necessario?

Questa riflessione porta con sé altri interrogativi: perché è stato necessario che Giuda tradisse, affinché si compisse la parola di Dio? Nei libri dei profeti, nota De Signoribus, non si fa menzione a un traditore (p. 76), quindi perché questo tradimento? Ma soprattutto: perché la religione cristiana, la religione del perdono, ha bisogno del tradimento di un uomo che non verrà mai perdonato, per compiersi? Perché la religione della speranza ha bisogno di un uomo che muore nella totale disperazione, e nel totale abbandono?

Il critico Stefano Verdino firma la postfazione Per un commento, che aiuta il lettore nella metabolizzazione del testo, della spiazzante e profonda novità, e verità, di queste poesie e di queste prose abbaglianti.

Eugenio De Signoribus è nato a Cupra Marittima, in provincia di Ascoli Piceno, nel 1947. Ha pubblicato Case perdute (il lavoro editoriale, Ancona 1989), Altre educazioni (Crocetti, Milano 1991), Istmi e chiuse (Marsilio, Venezia 1996), Principio del giorno (Garzanti, Milano 2000), Ronda dei conversi (Garzanti, Milano 2005), Trinità dell’esodo (Garzanti, Milano 2011). Numerose sono le antologie delle sue opere, come i premi da lui ricevuti e le traduzioni dei suoi libri.

 

Ph. nell’articolo di Virginia Morini:

1) Guaga, Filippine, 2/4/2026
2) Angeles, Filippine, 3/4/2026